Comitato degli italiani all'estero
Circoscrizione consolare di Colonia

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"Per tutelare e promuovere la comunità italiana"

I diritti dei lavoratori in Germania durante l'emergenza Coronavirus


1. Quando potete rimanere a casa?

Non potete decidere da soli di non andare al lavoro per paura del coronavirus. Il datore di lavoro può reagire con una lettera di diffida o addirittura con un licenziamento.

Se avete avuto contatti con una persona affetta da Coronavirus, verificate tempestivamente se dovete mettervi in quarantena. Se dovete assentarvi dal posto di lavoro per un accertamento medico a causa di un possibile contagio, è necessario informare prima il vostro datore di lavoro e presentare poi un certificato di malattia redatto dal medico. Il medico è tenuto a segnalare le persone che risultano positive al Coronavirus all’autorità sanitaria locale. 

In linea di principio, in caso di malattia, indipendentemente che siate affetti dal coronavirus o da altra patologia – vale la seguente regola: fatevi rilasciare dal vostro medico un certificato di malattia, il quale va inviato, immediatamente al vostro datore di lavoro. Il datore di lavoro è tenuto a pagare regolarmente lo stipendio per 6 settimane. A partire dalla settima settimana avete diritto all’indennità di malattia (Krankengeld).


2. Ho avuto contatti con una persona infetta e sono stato quindi messo in quarantena. Continuerò ad essere pagato?

Se siete stati messi in quarantena dal vostro medico il datore di lavoro è obbligato a pagare il vostro stipendio per un periodo di 6 settimane. Questo è regolato dalla legge sulla protezione dalle infezioni. Se avete sintomi di malattia, significa che siete impossibilitati a lavorare e dovete presentare al datore di lavoro un certificato medico di impossibilità al lavoro al più tardi il quarto giorno della malattia (o il primo giorno se il datore di lavoro lo richiede).

 
3. Lavoro in un negozio e ho molti contatti con i clienti. Ho paura di essere contagiato. Devo presentarmi comunque al posto di lavoro?

Non potete rifiutarvi di presentarvi al lavoro semplicemente per paura di un'infezione. Potete assentarvi dal lavoro solo se siete effettivamente impossibilitati a lavorare. Il rischio di infezione non è considerato un rischio generale di vita. Dovete quindi continuare a prestare servizio. Tuttavia, il datore di lavoro dovrebbe fornirvi dei dispositivi di protezione, come i disinfettanti. Inoltre non può vietarvi di lavorare con mascherine e guanti.

 
4. Vi è stato diagnosticato il contagio da Coronavirus

Se siete stati contagiati dal coronavirus, dovete informare immediatamente il vostro datore di lavoro in merito alla vostra impossibilità di continuare a lavorare, indicando la presunta durata della prognosi, mediante l’apposito certificato di malattia redatto dal medico.

Allo scopo di ridurre il rischio di diffusione del virus, sarebbe opportuno informare il vostro datore di lavoro e i vostri colleghi.

 
5. In caso di viaggio di lavoro in aree ad alta diffusione di coronavirus?

In linea di principio, l’obbligo di lavorare si estende anche ai viaggi di lavoro.

In caso di viaggi di lavoro in aree in cui il rischio di contagio é stato ufficialmente confermato dalle autorità competenti (es. ufficio della sanità pubblica, ufficio distrettuale, polizia o altri enti), non potete essere obbligati a recarvi in tali regioni.

Sul seguente link, dell'Istituto Robert Koch trovate una mappa aggiornata con le indicazione delle aeree a rischio.

 
6. La azienda presso la quale lavorate è stata messa in quarantena dall'autorità competente ed è stata ordinata la sospensione temporanea dell’attività aziendale. Continuerete a ricevere lo stipendio anche se non siete ammalati?

Certamente. Continuerete a ricevere il vostro stipendio regolarmente per 6 settimane. Nel caso di coronavirus, la responsabilità per la perdita del vostro stipendio è disciplinata dalla legge sulla protezione contro le infezioni.

Il datore di lavoro non può utilizzare i giorni maturati di ferie in sostituzione della sospensione lavorativa, così come non può imporre un saldo per le ore di lavoro straordinario. Pertanto, non firmate le richieste di ferie o di congedo non retribuite che vi vengono presentate.

 
7. Cosa succede se la vostra azienda ha poco lavoro a causa dell’emergenza attuale?

Se nella vostra azienda il lavoro diminuisse, il vostro datore di lavoro può richiedere, presso l'agenzia del lavoro (Agentur für Arbeit), il cosiddetto assegno di cassa integrazione temporaneo (Kurzarbeitergeld). Il tal caso, il datore di lavoro ottiene dallo Stato una sovvenzione, che vi verserà e sarà destinata proprio ai dipendenti costretti a ridurre il proprio orario di lavoro. Questa compensazione ammonta al 60% del salario netto che viene a mancare. Se avete almeno un figlio a carico, la compensazione sarà del 67%. Chi fa un Minijob non ha diritto all’assegno di cassa integrazione.

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